Atto II°
Nel panorama internazionale afferente l’Europa ed i rapporti tra le Nazioni che la compongono stanno emergendo dissonanze strutturali e giochi di potere che, se protratti o, ancor peggio, se attuati rischierebbero di compromettere gravemente la già traballante Unione Europea. Mi riferisco al mal celato intento di Francia e Germania di costituire un asse politico in grado di imporsi ai burocrati di Bruxelles e Strasburgo, di fatto assumendone il controllo e arrogandosene il potere economico e politico. Il progetto metterebbe in subordine gli altri stati europei rendendoli vassalli non più in grado di orientare e dirigere le proprie economie ma anche deprimendone il peso nei temi di politica estera.
Il progetto che doveva rimanere segreto in attesa dei tempi opportuni per concretizzarlo è però stato scoperto da Giorgia Meloni che lo ha apertamente denunciato con grande disappunto del presidente francese Emmanuel Macron che ancora non si è reso conto di essere stato usato come testa d’ariete dal suo collega tedesco Friedrich Merz rimasto nell’ombra ma in realtà regista occulto dell’operazione. Tutta questa vicenda dimostra l’estrema fragilità della UE collocandola, nell’estensione spazio-temporale, in una moderna Torre di Babele come avevo pronosticato con reiterati scritti di alcuni anni or sono.
L’attuale formulazione costitutiva dell’Unione Europea, in realtà basata sull’accentramento di poteri in un super-Stato autoreferenziale, esautorando di fatto e per molti versi i 27 Stati componenti la UE e sottraendone buona parte della sovranità si pone come una sbiadita copia del Soviet di trista memoria. In questo contesto appare chiaro quanto sia grande e rischioso il progetto franco-tedesco e quanto sia stata avveduta e tempestiva la denuncia fatta da Giorgia Meloni che ha raccolto intorno a se l’opposizione di Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Olanda mentre già si sta delineando l’aggregazione di altri stati, baltici compresi. Pericoli di questo tipo (non ancora sventato) potrebbero riproporsi fin tanto che la UE non venga riformata e trasformata in una CONFEDERAZIONE DI STATI SOVRANI.
Questa auspicabile realtà faciliterebbe l’istituzione di una difesa comune aggregata alla NATO, la difesa dei confini esterni dall’immigrazione clandestina, l’adozione di politiche sociali comuni correlate al welfare. La Torre di Babele di cui sopra è l’esito nefasto delle folli visioni di Altiero Spinelli e soci nel redigere l’altrettanto nefasto “ Manifesto di Ventotene “ tanto caro alla sinistra italiana e ai burocrati di Bruxelles e prodromico agli utopici Stati Uniti d’Europa: la torre di Babele per l’appunto.
Altro grave pericolo in itinere è costituito dall’onda nera dell’Islam che si sta propagando per tutto l’occidente con il compiacente contributo della sinistra internazionale che tifa per il dissolvimento del retaggio dei valori affidatoci dai nostri padri ed avi. Sorprende la disponibilità di largo strato di popolazione a prestare orecchio alle sirene dell’Islam senza curarsi di leggere e studiare il Corano. Sorprende come la nequizia morale e spirituale insita in molte Sure del Corano, dissimulata nelle trattazioni di Imam ed islamisti non venga colta dagli udenti che come i ratti del Pifferaio Magico già stanno precipitando nell’orrido senza fondo dell’intelligenza negata.
Ne tratterò , se pur in modo succinto, in un prossimo articolo.
Luigi Cesareni