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VENENUM IN CAUDA - Cesareni LuigiCesareni Luigi

VENENUM IN CAUDA

Come  scorpioni che accerchiati dal fuoco ruotano su loro stessi agitando scompostamente la coda velenosa fino a trafiggersi con il loro stesso pungiglione, cosí i lestofanti del partito democratico e della sinistra “progressista” , viste le avvisaglie di una ormai prossima sconfitta elettorale e toccata con mano l’avversione della maggioranza del popolo italiano, si esibiscono a giorni alterni in giravolte politiche ed auto smentite “contrordine compagni”  che ne acclarano sia l’inadeguatezza politica sia l’inaffidabilitá morale. Matteo Renzi ne é il campione “over the top”. Sull’immigrazione ha sovvertito e ribaltato la teoria tanto cara alla sinistra “accogliamoli tutti, ce lo chiede l’Europa” propugnata per anni in arrogante polemica con il centrodestra, fino ad appropriarsi delle affermazioni di Salvini “aiutiamoli a casa loro, non possiamo accoglierli tutti” sul blocco degli sbarchi. Matteo Renzi e il suo degno compare Angelino Alfano (lo ha denunciato Emma Bonino) hanno attuato con l’Europa il turpe mercimonio di maggiore flessibilità europea sui conti pubblici per supportare il bonus degli 80 Euro in cambio dell’apertura di tutti i nostri porti ai migranti, con la missione Triton nel 2014  come anche confermato dalla direzione di Frontex: un vero e proprio tradimento perpetrato ai danni dell’Italia e degli Italiani.

Tradimento che vieppiú s’incupisce riflettendo sulla misteriosa visita a Palazzo Chigi di George Soros in udienza da Gentiloni ai primi di Giugno di quest’anno. Come mai e a quale titolo un privato, noto intrallazzatore, mestatore e speculatore internazionale (giá nel 1992 causó grave danno all’economia italiana costringendo l’Italia alla svalutazione della lira come contraltare a un suo guadagno multimiliardario) è stato ricevuto dal Presidente del Consiglio? Cosa si sono detti e quali accordi hanno stipulato? Perché la stampa, salvo un brevissimo cenno iniziale, non ne ha piú parlato? Gentiloni ha il dovere di informare gli Italiani e questi hanno l’assoluto diritto di conoscere ogni dettaglio dei loro conversari. Diritto tanto piú inconfutabile se si considera che George Soros è il principale finanziatore della navi delle ONG che traghettano invasori nei porti italiani e dell’invasione  che costui in Italia finanzia attraverso numerose Onlus, prima fra tutte la Open Society Foundation. Perché la stampa non ne parla? Forse perché l’Ordine dei giornalisti e la Federazione nazionale della stampa sono ampiamente prezzolati da Soros attraverso l’Associazione “Carta di Roma” alla quale aderiscono. Si diffonde cosí il terrore mediatico che imbavaglia il libero pensiero nella critica democratica ed impone il “politically correct” nella formazione della “neo-lingua” stravolgendo la semantica. Le recentissime linee guida imposte dal Ministero dell’interno alle regioni per l’accoglienza indiscriminata di tutti i clandestini, senza se e senza ma, è lecito pensare siano il frutto di accordi tra Soros e Gentiloni (o meglio tra Soros e “Renziloni” cosí qualcuno ha chiosato con amara ironia) per determinare il meticciamento etnico-culturale degli italiani se non addirittura la sostituzione etnica del popolo d’Italia con i popoli africani per un duplice scopo: per il PD un facile ottenimento di voti; per Soros un altrettanto facile ottenimento di mano d’opera a basso costo.

Ecco quindi delinearsi in tutto il suo orrore il disegno dell’alta finanza globalizzata intrinseca alla sinistra internazionale: Invasione dell’Italia favorita e volutamente incontrollata – Blocco dei vandali neri nei confini d’Italia – Divieto assoluto alle ONG di effettuare sbarchi in altri porti della EU – Implementazioni di respingimenti verso l’Italia dei clandestini intercettati nei paesi confinanti. Nel frattempo, mentre l’Italia langue, il nostro governo di sinistra prolunga all’infinito le inconcludenti trattative con la UE per la ripartizione dei migranti: “Dum Romae consulitur, Saguntun Expugnatur”. Cosa dire poi delle reiterate umiliazioni rivolte alle nostre forze di polizia? L’ultimo provvedimento legislativo è la legge sul “reato di tortura psicologica” che, come concepita, ulteriormente vincola l’indagine poliziesca a tutto vantaggio di delinquenti, siano essi terroristi islamici o anarchici o schegge impazzite dei centri sociali o rivoltosi del mondo allucinato dei Black bloc; peggio ancora essa di fatto rallenta (se non impedisce) l’identificazione, il respingimento ed il rimpatrio dei migranti clandestini. Non bastavano le leggi che obbligano il poliziotto a farsi sparare addosso prima di poter utilizzare l’arma in dotazione per difendere, anche in via preventiva, l’onore della divisa e la propria vita. La sinistra, figlia legittima del comunismo piú giacobino e revanscista ha sempre odiato la polizia in uno stato di diritto. Ora, stiamo per assistere all’ulteriore sconsiderato attacco del velenoso aracnide “Renziloni”: la fiducia per l’approvazione definitiva dello Ius Soli. Questa scellerata legge regalerebbe, d’un colpo, 800 mila nuovi voti al PD (in stragrande maggioranza dai musulmani) e circa 60 mila ogni anno per almeno 10 anni. Lo smantellamento della cultura, dell’identitá e dei valori giudaico-cristiani degli italiani è in atto.

Tuttavia, non voglio qui ulteriormente indagare l’infinita serie di trame e misfatti orditi dal giovinastro di Rignano e dai suoi sodali fino all’avvento ed il prosieguo del governo Gentiloni, bensí voglio annotare lo scomposto agitarsi di altri pericolosi scorpioni che si annidano nel PD e nella sinistra tutta, sempre per sgretolare identità, cultura, gnoseologia delle proprie origini, senso morale etico ed estetico degli italiani. Ecco allora riaffacciarsi alla cronaca dei misfatti ideologici la senatrice Monica Cirinná che ripropone in parlamento il vergognoso testo sulla “stepchild adoption”, sull’utero in affitto e sui figli delle unioni civili velandolo surrettiziamente con provvedimenti d’aiuto agli orfani da “femminicidio” (altro termine della neolingua nata dal “politicamente corretto”). Ecco le reiterate istanze del ministro dell’istruzione (?) Valeria Fedeli che sgomita per la diffusione dell’deologia Gender nella scuole di ogni ordine e grado secondo le indicazioni di quell’immondo UNAR ( Ufficio Nazionale Anti-discriminazione Razziale ) tristemente noto come postribolo per sesso di gruppo tra sodomiti come documentato dalla cronaca nel servizio de Le Iene del 20 Febbraio 2017. Non poteva mancare nella galassia degli scorpioni PD, in previsione dell’uscita di scena a seguito di prossime democratiche elezioni, un ultimo velenoso affondo da parte del sen. Benedetto della Vedova per la legalizzazione e la diffusione della cannabis. Si spinge costui fino a suggerire la costituzione di “social cannabis club” certificati come enti senza scopo di lucro, nonché la coltivazione privata e domestica di 5 piante di cannabis e pure di legalizzare la vendita di marijuana nei negozi dei Monopoli di Stato. Il 21 Aprile 2017 l’allegro senatore, sottosegretario agli esteri, in occasione del “ Cannabis day “ ha inviato una lettera a tutti i parlamentari invitandoli a riprendere i lavori per l’approvazione della proposta di legge sulla legalizzazione della cannabis. La ricerca del potere si avvale anche della distruzione delle facoltà psicofisiche dei giovani che si stanno aprendo alla vita!

Quando osservo la mia Patria ridotta a brandelli da una cosí grande moltitudine di mestatori, intrallazzatori, traditori , merciaiuoli popolarucci, assurti al rango di “onorevoli” nella gestione delle istituzioni, un grande senso di sconforto mi attanaglia l’anima e forte sorge l’impulso di andarmene esule in terre straniere ma il legame identitario è indissolubile: “Hic amor, haec patria est“ (Virgilio)

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